Andrea Finotti • 10 giugno 2026

Ristrutturazione di bagni e cucine in edifici anni ’60–’80: criticità legate ai vecchi collanti e soluzioni tecniche senza demolizione

Negli interventi di ristrutturazione edilizia in immobili realizzati tra gli anni ’60 e la fine degli anni ’80, uno degli aspetti più sottovalutati riguarda la composizione dei materiali utilizzati per la posa dei rivestimenti ceramici. In particolare, alcune tipologie di collanti e rasanti impiegati in quel periodo possono contenere tracce di amianto (asbesto), soprattutto in applicazioni su larga scala come bagni, cucine e locali di servizio.

La gestione di questi materiali è oggi regolamentata in modo stringente in Svizzera e comporta implicazioni tecniche e procedurali rilevanti.


Quadro normativo e gestione del rischio amianto


In Svizzera, la gestione dell’amianto è disciplinata da diversi riferimenti normativi e linee guida tecniche, tra cui:

  • le direttive della SUVA
  • l’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI)
  • le raccomandazioni dell’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica)

 

Queste disposizioni stabiliscono che, prima di qualsiasi intervento su edifici costruiti prima del 1990, è necessario valutare la presenza di materiali contenenti amianto attraverso analisi specifiche.


Nel caso di positività, le operazioni di rimozione devono essere:

  • pianificate e notificate alle autorità competenti
  • eseguite da imprese certificate
  • realizzate in ambienti confinati e sotto depressione controllata
  • accompagnate da monitoraggi della qualità dell’aria

 

L’obiettivo è evitare la dispersione di fibre aerodisperse, riconosciute come altamente nocive per la salute.



Impatti operativi: tempi, costi e complessità


L’applicazione di queste procedure comporta conseguenze concrete sul cantiere:

  • incremento dei costi legati a bonifica, smaltimento e sicurezza
  • allungamento dei tempi dovuto alle fasi autorizzative e operative
  • maggiore complessità gestionale, con coordinamento tra più attori specializzati

 

Per il committente finale, ciò si traduce in un investimento significativamente superiore rispetto a una ristrutturazione standard.


Approccio alternativo: rivestimenti continui senza rimozione


Negli ultimi anni, si è diffuso un approccio tecnico alternativo che consente di intervenire senza rimuovere i rivestimenti esistenti, evitando così l’attivazione delle procedure di bonifica.

Tra le soluzioni più performanti rientra il microcemento, un sistema di rivestimento continuo applicabile direttamente su superfici preesistenti, incluse piastrelle ceramiche.


Microcemento: composizione e caratteristiche tecniche


Il microcemento è un sistema multistrato composto da:


  • leganti cementizi selezionati
  • resine polimeriche acriliche ad alte prestazioni
  • additivi reologici e promotori di adesione
  • finiture protettive a base di resine (spesso poliuretaniche o epossidiche in funzione del ciclo applicativo)

 

A differenza dei vecchi sistemi di posa, oggi non si utilizzano colle contenenti amianto, ma formulazioni moderne a base di resine epossidiche e polimeri acrilici, sviluppate per garantire:


  • elevata adesione su supporti esistenti
  • elasticità e resistenza alle microfessurazioni
  • impermeabilità e protezione chimica
  • assenza di solventi nelle formulazioni più avanzate

 

Lo spessore complessivo del sistema è generalmente compreso tra 2 e 4 mm, caratteristica che consente l’applicazione diretta senza modifiche strutturali.


Vantaggi tecnici ed economici dell’intervento senza demolizione


L’adozione di rivestimenti continui come il microcemento permette di evitare completamente la fase di demolizione, con una serie di benefici concreti:


Eliminazione del rischio di esposizione

Non intervenendo sui materiali esistenti, si evita la possibile dispersione di fibre nocive.


Superamento delle procedure di bonifica

In assenza di rimozione, non si attivano gli iter previsti per la gestione dell’amianto.

Riduzione dei tempi di cantiere


L’intervento si concentra sulla preparazione del supporto e sull’applicazione del ciclo, con tempistiche significativamente più contenute.

Ottimizzazione dei costi

Vengono eliminati:


  • costi di smaltimento
  • costi di bonifica specializzata
  • costi indiretti legati a fermo cantiere e coordinamento


Continuità estetica e prestazioni elevate

Il risultato finale è una superficie continua, priva di fughe, con elevate prestazioni in termini di igiene, durabilità e facilità di manutenzione.

Ambiti applicativi


Questa soluzione è particolarmente indicata in:


  • ristrutturazioni di bagni e cucine in edifici datati
  • interventi in contesti abitati dove è necessario ridurre disagi
  • riqualificazioni rapide con vincoli di tempo e budget
  • progetti che richiedono un’estetica contemporanea e minimale

 

Considerazioni finali

Nel contesto della riqualificazione edilizia, la conoscenza dei materiali storici e delle normative vigenti è fondamentale per evitare criticità tecniche e legali. L’evoluzione dei sistemi di rivestimento consente oggi di adottare strategie meno invasive, in grado di coniugare sicurezza, efficienza e qualità del risultato.

L’applicazione del microcemento su supporti esistenti rappresenta, in questo senso, una soluzione tecnicamente solida per aggirare le complessità legate alla rimozione di materiali potenzialmente contaminati, mantenendo al contempo elevati standard prestazionali.

 


Richiedi una valutazione tecnica

Se stai pianificando un intervento di ristrutturazione e desideri valutare soluzioni alternative alla demolizione, è possibile richiedere un sopralluogo per analizzare lo stato dei supporti e definire il ciclo applicativo più idoneo in funzione delle condizioni esistenti.

Contattaci, saremo lieti di fornirti la nostra consulenza.

 

2 giugno 2026
Pitture all’acqua e sostenibilità: come il settore della pittura è cambiato negli ultimi decenni Negli ultimi trent’anni il settore delle pitture professionali ha vissuto una profonda trasformazione. Se in passato la maggior parte dei prodotti utilizzati in edilizia conteneva elevate quantità di solventi sintetici, oggi la ricerca e l’innovazione hanno permesso di sviluppare pitture e smalti all’acqua in grado di garantire prestazioni elevate, riducendo al contempo l’impatto ambientale e migliorando la qualità dell’aria negli ambienti interni. Si tratta di un cambiamento che coinvolge non solo produttori e applicatori professionisti, ma anche committenti privati, aziende ed enti pubblici sempre più attenti alla sostenibilità e al benessere delle persone che vivono e lavorano negli edifici. Dalla pittura a solvente ai moderni prodotti all’acqua Per molti anni si è diffusa l’idea che le pitture sintetiche a solvente fossero superiori sotto il profilo della durata e della resistenza. Questa convinzione era giustificata dalle tecnologie disponibili all’epoca, ma oggi il panorama è profondamente cambiato. Le moderne dispersioni murali, gli smalti all’acqua e i rivestimenti acrilici di nuova generazione offrono prestazioni che, nella maggior parte delle applicazioni civili e professionali, risultano del tutto comparabili ai prodotti tradizionali. Resistenza all’usura, copertura, lavabilità e durata nel tempo sono oggi garantite da formulazioni tecnologicamente avanzate che consentono di limitare drasticamente l’impiego di solventi organici. Questa evoluzione ha contribuito a ridurre le emissioni di Composti Organici Volatili (VOC), sostanze che possono influire negativamente sulla qualità dell’aria interna e sul comfort abitativo. La pittura non è solo una questione estetica Quando si parla di tinteggiatura si pensa spesso esclusivamente al risultato visivo. In realtà il ruolo della pittura all’interno di un edificio è molto più ampio. Le superfici pitturate rappresentano infatti una vera e propria barriera protettiva che contribuisce all’igiene e alla salubrità degli ambienti. Non è un caso che strutture come ospedali, cliniche, scuole e case di cura prevedano interventi di tinteggiatura periodici molto più frequenti rispetto alle normali abitazioni. Una parete correttamente trattata e mantenuta favorisce una migliore pulizia delle superfici e contribuisce a mantenere gli ambienti più sani e gradevoli nel tempo. Qualità dell’aria e assorbimento degli odori Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la capacità delle superfici di assorbire e trattenere gli odori presenti negli ambienti. Fumo di sigaretta, vapori provenienti dalla cucina, odori persistenti derivanti da animali domestici o da particolari attività possono accumularsi progressivamente nelle pareti e nei soffitti. Questo fenomeno è particolarmente evidente negli edifici datati o negli spazi poco ventilati. L'utilizzo di pitture moderne all’acqua e di rivestimenti ad alta traspirabilità permette di migliorare il comportamento delle superfici e di contribuire a mantenere un ambiente più fresco e piacevole. In molti casi una nuova tinteggiatura rappresenta uno degli interventi più efficaci per restituire salubrità agli spazi interni. Sostenibilità significa anche ridurre gli sprechi La sostenibilità nel settore della pittura non dipende esclusivamente dalla scelta dei prodotti utilizzati. Anche le procedure operative adottate dall’impresa rivestono un ruolo fondamentale. Negli ultimi anni molte aziende del settore hanno investito in sistemi organizzativi finalizzati a ridurre consumi e sprechi. Tra questi rientrano ad esempio il recupero e il corretto trattamento delle acque utilizzate per il lavaggio degli attrezzi, la gestione responsabile dei residui di lavorazione e una pianificazione accurata dei materiali necessari per ogni cantiere. L'obiettivo è duplice: limitare l'impatto ambientale delle attività e ottimizzare l'utilizzo delle risorse, evitando consumi non nec essari. L'impegno quotidiano verso una pittura più res ponsabile Per realtà professionali come Corfin Pittori, la sostenibilità non rappresenta una semplice tendenza di mercato, ma un principio operativo che guida le scelte quotidiane. L'impiego di pitture all'acqua di qualità, l'attenzione nella gestione dei materiali, il recupero delle acque di lavaggio attraverso apposite strutture dedicate e la costante ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale fanno parte di un approccio che guarda al futuro senza rinunciare alla qualità del risultato finale. Oggi scegliere una pittura moderna significa non soltanto valorizzare esteticamente un immobile, ma contribuire alla creazione di ambienti più salubri, più confortevoli e più rispettosi dell'ambiente.